30/09/2016 – APC: Produttori delusi dal Governo che ha ridotto gli incentivi alla rottamazione dei vecchi camper
I produttori lamentano l’improvviso taglio degli incentivi: dagli 8mila euro concordati a gennaio ai 5mila euro indicati nei decreti attuativi pubblicati in Gazzetta Ufficiale solo il 15 settembre.

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“Ringrazio il Governo per aver finalmente sbloccato i decreti attuativi relativi agli incentivi alla rottamazione dei vecchi camper – commenta laconico Jan De Haas, presidente APC Associazione Produttori Camper – ma siamo al contempo delusi dal taglio inatteso: da 8mila euro previsti, ora l’incentivo alla rottamazione ammonta a soli 5mila euro, per chi decida di acquistare nel 2016 un nuovo autocaravan appartenente alla classe Euro 5, facendo demolire il proprio vecchio camper. Ci risulta quindi alquanto inspiegabile questa incredibile riduzione, che segue un rallentamento di ben 9 mesi per la pubblicazione dei decreti attuativi – conclude Jan De Haas, presidente APC Associazione Produttori Camper – Considerando anche che lo stanziamento è solo per il 2016, e che l’iter di acquisto purtroppo è lungo e la stagione di vendite sta terminando, noi produttori auspichiamo che il Governo, ora che sta mettendo mano alla manovra finanziaria, almeno inserisca nella Legge di Bilancio il prolungamento di tali incentivi alla rottamazione dei camper anche per tutto l’anno 2017.”

L’incentivo alla rottamazione è in vigore da dicembre 2015. Cioè per chi acquista un nuovo camper, la Commissione Bilancio della Camera aveva approvato un emendamento dal titolo “Disposizioni in materia di incentivi alla rottamazione per autocaravan”, inserito nel testo della Legge di Stabilità (208/2015) pubblicata il 30 dicembre 2015 sulla Gazzetta Ufficiale.

Il bonus camper inserito nel testo della Legge di Stabilità 2016 prevedeva dunque, a partire dall’anno 2016, un incentivo alla rottamazione che avrebbe dovuto raggiungere gli 8mila euro, destinato a chi avesse deciso di acquistare, tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2016, un nuovo autocaravan appartenente alla classe Euro 5, facendo demolire il proprio vecchio camper. Il bonus è cumulabile, eventualmente, con altri contributi proposti dai produttori e dai concessionari, nel caso in cui vengano sostituiti veicoli appartenenti alle classi più inquinanti (Euro 0, Euro 1 ed Euro 2). L’ammontare dell’incentivo indicato nei decreti attuativi, pubblicati in Gazzetta Ufficiale solo il 15 settembre, è stato però inspiegabilmente abbassato dal Governo: dagli 8mila euro concordati a dicembre 2015, si è passati ora ai 5mila euro indicati nei decreti attuativi pubblicati in Gazzetta Ufficiale solo il 15 settembre 2016. Una beffa per un settore che tanto dà al Paese in termini di risorse che restano sul territorio italiano.

Secondo gli ultimi dati dell’APC – Associazione Produttori Caravan e Camper, infatti, sono circa 8 milioni i turisti “camperizzati” che circolano annualmente per le strade del Belpaese: 3,9 milioni di italiani e quasi 4 milioni di stranieri che generano a loro volta un fatturato annuo di 2,8 miliardi di euro (1,45 miliardi dal turismo domestico e 1,35 miliardi dal turismo estero) per un totale di quasi 53 milioni di notti. Nonostante si tratti di una cultura tradizionalmente radicata nei paesi del nord Europa, si calcola che siano almeno 3 milioni gli italiani dediti a trascorrere le loro vacanze a bordo del proprio camper, approfittando delle oltre 2000 aree di sosta (campeggi esclusi) sparse in tutta la penisola, di cui il 69,5% attrezzate, il 17% specificamente adibite a camper service, oltre a un 13,4% di parcheggi che permettono la sosta, pur se privi di infrastrutture specifiche.

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