4° Rapporto Nazionale sul Turismo in Libertà 2015

La crisi del camper è alle spalle

associazione produttori caravan e camperQuesta la situazione illustrata nel corso della conferenza stampa dell’APC –

L’acronimo sta a indicare l’ Associazione Produttori Caravan e Camper, l’organismo al quale fanno capo i produttori nazionali ed esteri operanti in Italia. A settembre si ritroveranno a Parma in occasione del Salone del Camper , un evento espositivo in prima fila nelle manifestazioni fieristiche europee.

Nel percorso di avvicinamento la novità è quella di un comparto diventato più solido che sta reagendo alla crisi predisponendosi a un nuovo sviluppo. Le cifre parlano chiaramente: nel primo trimestre 2015 si è registrato un +4,7% nelle immatricolazioni del nuovo e un +13,8% in quelle dell’usato. Ma c’è un dato ancora più significativo che testimonia la forza strutturale del settore: dell’intera produzione italiana la quota dell’export ha raggiunto l’83%. La conferenza, alla quale è intervenuto il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini, è stata sviluppata dal presidente dell’APC Jan de Haas e da Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma. Negli interventi è stata inquadrata la ripresa del prodotto collocandola nell’ottica di quella che si può chiamare “offerta
del territorio”, cioè la sua connessione organizzativa con la presenza del camper.

Il compito è stato affidato a un’approfondita ricerca del Ciset, il centro studi sul turismo della Cà Foscari. Per concludere: un settore che nelle sue valenze turistiche e industriali è un esempio concreto dei primi scenari che si profilano all’orizzonte e che vede coinvolti tre milioni di italiani e oltre due milioni e mezzo di stranieri che
impiegano il camper

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